Tartalove Legambiente

Tartalove Legambiente

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Ogni anno migliaia di tartarughe marine della specie Caretta caretta muoiono perché intrappolate nelle reti o impigliate agli ami per la pesca al pescespada, tranciate da imbarcazioni e soffocate da rifiuti di plastica che ormai hanno invaso i nostri mari. Pericoli concreti a cui si aggiunge la difficoltà di trovare spiagge adatte alla nidificazione a causa della cementificazione, dell’inquinamento luminoso ed acustico.

Una specie protetta rischia, così, l’estinzione a causa dell’uomo. Per questo Legambiente è da anni attivamente impegnata nella salvaguardia di questi animali attraverso un’azione integrata che prevede attività di recupero e curacontrollo delle aree di nidificazione, monitoraggio dei nidi, attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei pescatori, dei turisti e delle popolazioni locali.

Nell’area mediterranea ogni anno sono circa 7.000 i nidi di tartarughe marine. Di questi solo poche decine si trovano lungo le nostre coste, concentrati soprattutto in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. Meno numerose ma comunque importanti sono le nidificazioni registrate nel tempo in Sardegna, Lazio, Marche e Basilicata. In queste aree, nel periodo dell’ovodeposizione compreso tra fine maggio e agosto, Legambiente è impegnata con i propri operatori e volontari nel controllo dei siti di nidificazione e nel monitoraggio dei nidiindividuati, che vengono presidiati fino al momento della schiusa e all’entrata in acqua dei piccoli.

La presenza di eventuali nidi viene rilevata grazie alle caratteristiche tracce di risalita sulla spiaggia rilevate da volontari che la pattugliano regolarmente utilizzando in alcuni casi anche appositi droni.  Una volta accertata la presenza del nido l’area viene recintata e presidiata per evitare che le uova vengano predate da animali (topi, volpi, cani randagi, etc.), danneggiate da bagnanti o da mezzi meccanici che puliscono la spiaggia. Una volta nati i tartarughini vengono misurati e pesati e scortati fino al mare per evitare che diventino il pasto di gabbiani o di granchi. Soltanto 1 su 1000 raggiungerà intorno ai 20 anni di vita la maturità sessuale!

L’azione di Legambiente a favore delle tartarughe marine si sviluppa anche attraverso le attività di informazione e sensibilizzazione che l’associazione svolge nei confronti di una serie di categorie: dai pescatori agli insegnanti, dai diportisti agli studenti, dagli amministratori locali ai gestori degli stabilimenti balneari. E proprio con questi ultimi è stata recentemente lanciata l’iniziativa “Lidi amici delle tartarughe marine” che prevede il riconoscimento di un apposito vessillo Tartalove a quegli stabilimenti che si impegnano ad adottare, attraverso la firma di un disciplinare, alcune regole tartafriendly (es. pulizia spiagge manuale, riduzione inquinamento acustico e luminoso in ore notturne, distribuzione materiali informativi, collaborazione con centri recupero tartarughe marine, etc.).