C’è un altro nuovo ministero, quello della mobilità sostenibile

Dopo quello della transizione ecologica, c’è un altro nuovo ministero nel governo Draghi, quello delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. Così cambia, su proposta del neo ministro Enrico Giovannini, l’ex dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il via libera è arrivato oggi dal consiglio dei ministri con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri.

La centralità degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Non si tratta di un semplice cambio di denominazione ma, come ha spigato Giovannini, di una scelta “che corrisponde a una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del ministero. Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell’attuale congiuntura economica e in prospettiva”.

Enrico Giovannini è il nuovo ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili © Asvis

In questi ultimi mesi, gli effetti della pandemia hanno evidenziato chiaramente l’importanza di politiche che favoriscano il pieno sviluppo della mobilità sostenibile, che già offre soluzioni – dai mezzi in sharing ai monopattini elettrici, fino alle auto con motorizzazioni verdi – apprezzate da migliaia di cittadini, in particolar modo nelle grandi città. Per Giovannini “il rafforzamento e l’ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l’investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti, devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità”. Con questo obiettivo, il ministero “aprirà un dialogo intenso con gli operatori economici e sociali per identificare le azioni più idonee per accelerare questo percorso, tenendo conto anche delle nuove opportunità derivanti dai recenti orientamenti del mondo finanziario e delle politiche europee in materia”.

 

 

Leave your comment
Comment
Name
Email